La casa nella prateria
2025 – ottone, cotone, plexiglass, pvc – 40x40x11cm
L’opera si presenta come un paesaggio chiuso e silenzioso, costruito at- torno a un forte contrasto simbolico. La base quadrata accoglie scarti di produzione del cotone, una materia residuale dal colore marrone che ri- chiama una terra arida, impoverita, privata della sua funzione generativa. Questo suolo artificiale non produce vita, ma conserva le tracce di un ciclo industriale esaurito, trasformando ciò che resta in elemento narrativo. Al centro, racchiusa in un cubo di plexiglass, emerge la ricostruzione dorata della casa nella prateria, icona di un immaginario collettivo legato all’idea di origine, comunità e speranza. Nei romanzi e nell’immaginario televisivo, quella casa rappresentava la possibilità di costruire una società più giusta attraverso il lavoro, la solidarietà e il rapporto con la natura. Qui, invece, la doratura ne cristallizza il valore, rendendola oggetto distante, feticcio mu- sealizzato e inaccessibile. L’assenza di qualsiasi traccia di vita accentua la frattura tra il mito di un futuro possibile e una realtà sterile, in cui la memo- ria della speranza sopravvive solo come simulacro, isolata e protetta, ma definitivamente separata dal mondo reale.


